giovedì 20 settembre 2007

Ma i sindacati da che parte stanno?

Ho letto di sfuggita la proposta del governo di assumere una risorsa ogni tre lavoratori fuoriusciti con esodo volontario. A me è sembrata costruttiva o, per lo meno, sensata. Voglio dire, ci sono molti lavoratori che, vicini alla pensione, non vedono l'ora di andarsene e, allo stesso tempo, ci sono un sacco di giovani a spasso. Perchè non cogliere tre piccioni con una fava (considerando anche il risparmio per il calo del costo del lavoro che ne deriverebbe e, probabilmente, un maggiore utilizzo di nuove tecnologie che deriva dall'innovatività dei giovani)? Comunque, a prescindere, ho trovato demenziale la risposta che ha dato tale Ichino in tv, il quale sostiene che ci sono professionalità insostituibili tra quei lavoratori prossimi alla pensione. Premesso che secondo me tutti sono utili e nessuno è indispensabile, in qualunque azienda che voglia avere un futuro le persone prossime alla pensione che coprono ruoli rilevanti sono affiancate da quelli che ne prenderanno il posto. Un'azienda che non può mandare in pensione una persona perché ha una professionalità insostituibile, ha una aspettativa di vita pari a quella del dipendente che non riesce a pensionare.

mercoledì 12 settembre 2007

Radio ga ga

Leggo un articolo di Punto Informatico sull'ampliamento del supporto di BizTalk verso i tag RFID e mi chiedo: se tutti gli imprenditori sanno cosa sono gli F24 ma quanti sanno cosa sono gli RFID? E' una provocazione, ovviamente. Però mi capita spesso di vedere situazioni nelle quali la tecnologia potrebbe ridurre molto i tempi ed i costi di gestione delle attività. Non si può pretendere che un imprenditore abbia il tempo di essere aggiornato su tutto, infatti penso che periodicamente dovrebbe essere fatto un check-up organizzativo dell'azienda da parte di un buon consulente...

martedì 11 settembre 2007

Mutui subprime italiani?

Tutti a dire che le banche italiane non sono toccate dai subprime. Poi, però, vista l'elevata correlazione tra le borse, la valutazione dei titoli sui multipli, la crescita del premio per il rischio, l'anticiclone delle Azzore, gli ufo e qualsiasi altra cosa vi passi per la testa, se cala Wall Street vengono giù anche le borse europee. Un pò come se, dal punto di vista dell'azionista, anche le banche italiane avessero investito o emesso subprime. Il che, peraltro, forse non è molto dissimile dal vero... ricordo una banca che finanziava fino al 120% del valore dell'immobile. Ora, se questi per pompare gli impieghi non vanno tanto per il sottile, ed invece del classico 30-35% di rapporto tra stipendio e rata vanno oltre, tipo il 50%... succede che con i tassi in crescita, questi faranno fatica a pagare. E fin qua, tutto scontato. Ma se anche la banca si fosse attenuta al range classico, a me risulta che i nostri amici di Basilea abbiano previsto l'eleggibilità delle garanzie solo previa loro revisione annuale. Cioè fino ad adesso la banca dava il mutuo, accendeva l'ipoteca e si preoccupava che il debitore saldasse le rate, con Basilea2 dovrà anche verificare che il valore commerciale dell'immobile sia adeguato al debito residuo e, in caso contrario, chiedere un adeguamento dell'ipoteca (ad esempio un pegno titoli integrativo) o l'estinzione anticipata di parte del debito. E se il mercato immobiliare andasse giù in modo consistente (tipo un 20-30%), potremmo assistere a dei bei fuochi artificiali...
Ma non ho trovato nessuno in rete che parlasse di questo potenziale problema. Forse devo mangiare più leggero o bere meno... :-)

lunedì 10 settembre 2007

Il buon Grillo....

Fa piacere vedere che i giovani si mobilitano per un causa, in questi tempi di freddo distacco. E penso anche che la caua di grillo sia in gran parte giusta, almeno per quanto riguarda i pregiudicati in parlamento (io addirittura direi in tutte le cariche pubbliche di una certa rilevanza per la collettivita'). Sono un pò perplesso sul limite di 2 mandati, ci sono aspetti positivi e negativi, anche se capisco il messaggio di fondo che i politici che vivono solo per la politica possono diventare autoreferenziali, quindi più attaccati alla poltrona che all'interesse del Paese. Non sono poi così d'accordo, invece, sull'elezione diretta: è vero il centro decide chi far eleggere nei collegi sicuri, ma è anche vero che si elimina il voto di scambio ed il clientelismo. Non so quale dei due sia il male minore.
In ogni caso, è un'altro sintomo che la politica sta facendo poco e comunicando male. Sono convinto che se la situazione fosse migliore, per gli stessi argomenti di gente in piazza ce ne sarebbe stata molto meno...

Le postille hanno la loro importanza

Un imprenditore compra il nuovo capannone per la sua azienda, e contrae un mutuo decennale con una banca. Dato che è obbligatoria, sottoscrive anche la polizza incendio che gli propone la banca. Succede poi che l'azienda va molto meglio di quello che sperava, e l'imprenditore decide di estinguere anticipatamente il mutuo (anche perché il tasso non è poi così intrigante). Dato però che la sfiga è sempre in agguato, un pò di tempo dopo va a fuoco una parte (per fortuna piccola) del capannone. L'imprenditore ricorda di avere stipulato la polizza e chiede il rimborso dei danni. Peccato che, essendo la polizza collegata al mutuo, con l'estinzione anticipata del debito la polizza automaticamente decade. Nel caso specifico, non c'è stato alcun problema, data la disponibilità aziendale, però l'imprenditore non c'è rimasto bene....

venerdì 7 settembre 2007

Fiato alle trombe, Turchetti!

Era un pò che stavo pensando alla creazione di un blog. Per dire come la penso su certi argomenti che riguardano il mondo delle imprese, certo, ma soprattutto per confrontarmi con gli altri blogonauti, dato che tra questi ci sono persone straordinarie.
L'argomento del blog sarà il mondo dell'impresa in senso lato. Si potrà parlare ad esempio di innovazione tecnologica od organizzativa, di finanza, di Basilea 2... ed il titolo "Vitamine per le imprese" indica quelle pillole di informazione che possono contribuire a rendere la vita dell'impresa (e dell'imprenditore) un pò meno burrascosa.