martedì 11 settembre 2007

Mutui subprime italiani?

Tutti a dire che le banche italiane non sono toccate dai subprime. Poi, però, vista l'elevata correlazione tra le borse, la valutazione dei titoli sui multipli, la crescita del premio per il rischio, l'anticiclone delle Azzore, gli ufo e qualsiasi altra cosa vi passi per la testa, se cala Wall Street vengono giù anche le borse europee. Un pò come se, dal punto di vista dell'azionista, anche le banche italiane avessero investito o emesso subprime. Il che, peraltro, forse non è molto dissimile dal vero... ricordo una banca che finanziava fino al 120% del valore dell'immobile. Ora, se questi per pompare gli impieghi non vanno tanto per il sottile, ed invece del classico 30-35% di rapporto tra stipendio e rata vanno oltre, tipo il 50%... succede che con i tassi in crescita, questi faranno fatica a pagare. E fin qua, tutto scontato. Ma se anche la banca si fosse attenuta al range classico, a me risulta che i nostri amici di Basilea abbiano previsto l'eleggibilità delle garanzie solo previa loro revisione annuale. Cioè fino ad adesso la banca dava il mutuo, accendeva l'ipoteca e si preoccupava che il debitore saldasse le rate, con Basilea2 dovrà anche verificare che il valore commerciale dell'immobile sia adeguato al debito residuo e, in caso contrario, chiedere un adeguamento dell'ipoteca (ad esempio un pegno titoli integrativo) o l'estinzione anticipata di parte del debito. E se il mercato immobiliare andasse giù in modo consistente (tipo un 20-30%), potremmo assistere a dei bei fuochi artificiali...
Ma non ho trovato nessuno in rete che parlasse di questo potenziale problema. Forse devo mangiare più leggero o bere meno... :-)

2 commenti:

Hermano Tobia ha detto...

Ottimo post.

Negative equity, clausola di risoluzione espressa, subprime italiani ... se ne discute qui:

http://bollaimmobiliare.leo.it/

http://bolla.immobiliare.googlepages.com/home

Yeah! ha detto...

Ti ringrazio, ma sono solo alcune considerazioni generiche su aspetti secondari di basilea2, non mi interessa discutere solo di mutui, anche perché penso che se uno fa fatica a pagare la rata è prima di tutto colpa sua: se un tasso è "variabile" si devono chiedere almeno due preventivi, uno al tasso proposto dalla banca/finanziaria ed uno allo stesso tasso+2 punti, e ragionare sul secondo. Se tutti facessero un ragionamento così prudenziale, non ci sarebbero rischi di bolla immobiliare... e forse le case costerebbero anche meno ;-)